Vincenzo Ferrara
Redattore, ITALIA GEO MAGAZINE
Il mio nome è Vincenzo Ferrara, come quello di mio nonno.
Sono nato in “quello sfavorevole
anno di nostro Signore, 1971”, citando la battuta iniziale del movie-cult “Paura e delirio a Las
Vegas”, dove il protagonista – tra le altre cose - si professa “dottore in giornalismo”. In quanto a me
posso definirmi, senza tema di smentita, un interprete di eventi e con Raoul Duck, il protagonista
del film, condivido i titoli, sebbene non abbinati :-).
Quando ho finito la facoltà di Lettere nel 1998 a Catania, non sapevo che la comunicazione sarebbe
stato il mio mestiere grazie all'avvento di internet. Ma venne il tempo di scrivere la tesi di laurea -
uno studio sulla critica letteraria in Italia negli anni '30 - e acquistai il mio primo assemblato
scoprendo il potere della videoscrittura. La tesi fu la mia prima vera prova: ricordo che, dopo la
prima stesura, il professore mi disse “Caro Ferrara, lei scrive in una maniera allucinante”. Ora,
“allucinante” era chiaramente un giudizio negativo nel contesto accademico, ma in quello dello
slang catanese vale invece tutto l’opposto! L'altra faccia della medaglia. Colgo l’occasione per
offrire uno scorcio di Catania, la mia città che – tanto per restare in tema - si può senz’altro definire
un posto “allucinante” dove proliferano i “cunti” e ... “cuntare” rimane l'occupazione principale di
un mezzo milione di epigoni postmoderni di Omero & C. L'eco di mille voci si diffonde nei miei
“pezzi” giornalistici abilmente orchestrate da un direttore interiore che non disdegna fare anche il
DJ, se necessario. I miei primi “pezzi” li ho scritti per un mensile accademico dove si parlava di
letteratura. Poi ho vissuto il mio periodo “impegnato”: correva l'anno 2001, c’erano state Genova e
le Torri Gemelle - tutto in un’estate! Fondai, insieme ad altri, un’ e-zine di ispirazione no global
che mi vide coinvolto a molteplici livelli: era la mia prima vera esperienza di multi-tasking
culturale in quanto curavo la redazione e l'organizzazione degli eventi. Mi occupavo di linguaggi,
per dirla in breve. Cercavo una linea editoriale per il giornale che, per qualche tempo, si è anche
stampato: recepivo ogni settimana parecchi elaborati testuali cimentandomi instancabilmente in ciò
che qualche tempo dopo avrei scoperto essere la preziosa arte dell'editing. Poco dopo, chiusa
quell'esperienza, mi ritrovai a Roma a seguire un corso di correttore di bozze ed impaginazione
editoriale con la Derive/ Approdi. Qualche tempo dopo, mi sarei scoperto copywriter in quel di
Prato dove facevo già il web editor per un portale di informazione istituzionale. Denominatore
comune delle mie esperienze di vita e di scrittura è stata sempre la ricerca dell’originale e
dell’originalità, un po’ come scegliere di nutrirsi di cibi freschi. L’originalità più che comprenderla,
la si avverte: è una cognizione sensitiva che, nel campo delle arti del dire, deriva dallo sforzo di
“trovare” qualcosa o qualcuno che abbiano segrete corrispondenze con l'intimo. In questo senso mi
sento un autore anche se non ho mai scritto opere prime. Adesso è tempo di nuovi linguaggi
fortemente condizionati dal medium. Tutto ciò comporta dei rischi: vantaggi e svantaggi: bisogna
darsi delle regole, calibrare le possibilità. E seguire dei principi: uno di questi è non disumanizzarsi
troppo. Anche rileggere un dispaccio d’agenzia o un comunicato stampa, buttare giù il pay off di un
marchio o scrivere un progetto è una prova d’autore. Anche il ricorso al luogo comune è una
questione di tempistica nei new media. Non esiste una regola per individuare la poesia e/o la prosa
della vita, si tratta di dati sensibili che incidono e contano tanto quanto i numeri che li esprimono.
58 contattiSul web i comunicati stampa scorrono a fiumi e la logica dell'indicizazzione sui motori di ricerca impone regole che non sempre concordano con il bello stile che la lingua italiana abilmente padroneggiata segretamente conserva. Mio impegno personale da quando lavoro per Italia Geo Magazine è raccolgiere informazioni puntuali sugli eventi, quanto più esaustive e soprattutto scritte bene. Un interessante sfida quotidiana, il mio esercizio di stile lontano dalle aule universitarie e vicino al vivere quotidiano con tutte le sue evenienze e necessità. I miei risultati per quel che concerne Italia Geo Magazine sono verificabili all'url http://www.italiageomagazine.info/aziende/minis...
2008 - 2008Introdotto da un'amica, ho avuto la possibilità di lavorare come volonario al Festival della Creatività. Il mio intento era lavorare all'ufficio stampa e per quattro giorni go avuto il privilegio di lavorare accanto ai migliori giornalisti di societàe agenzie di comunicazione come PIM, Fondazione Toscana, Aida.
Destinato inizialmente all'ufficio accrediti; dopo il primo giorno sono passato all'ufficio stampa mettendomi presto in evidenza per le mie doti comunicative. Ho, in particolare, seguito l'intera conferenza italo-brasiliana sulla crescita sostenibile in Brasile e le nuove opportunità per l'imprenditoria italiana in quei luoghi. Degli eventi ho fornito informazioni puntuali, in corretto stile giornalistico molto ben apprezzato dai miei committenti.
E' stata un'ottima esperienza e spero di aver guadagnato buone posizioni nell'ambito lavorativo connesso alla comunicazione giornalistica.
2008 - 2008Ideo il nome del dominio www.ckickprestiti.it della IFI GROUP SRL per conto del direttore Gabriele Di Gioia. Il lavoro di naming è consistito nella ideazione del dominio, nella realizzazione del pay off e nelle ricerche per posizionamento su google
2007 - 2007Insegnare Italiano per stranieri è una bella sfida che ti coscringe a fare i conti con la tua identità linguistica oltre che, naturalemente, col grado di consapevolezza che si ha della lingua stessa. Parlare italiano è difficile, siamo talemente carichi di cultura che non sappiamo come raccapezzarci tra sinonimi e forme grammaticali. A Firenze ci sono una moltitudine di scuole data la forte domanda e le etnie molteplici tutte desiderose di parlare decentemente italiano per aver a che fare con la terribile burocrazia nell amaggior parte dei casi, o per attingere direttamente alla fonte della cultura che ha fornito al mondo geni incontestabili di cui tutti desiderano apprendere di più. Ho lavorato dunque in scuole di cooperative, in progetti come Leonardo ed Erasmus, per college americni come il FUA e seguito privatamente anche qualche benestante cinese di prato.
2007 - 2007Indicizzazione delle parole chiave e posizionamento sui motori di ricerca; le regole di questo periodo. Approdo al copywriting nel bel mezzo di questo periodo con una commissione da parte di Alphac di Moreno Bonechi, web agency di Pontassieve ( Fi) e azienda all'avanguardia del settore; scrivo 10 articoli di 700 parole ciascuno aventi a tema prodotti dell'industria dell'arredamento per cui la web agency sta preparando il sito. La key word density è del 10%. Un bel banco di prova per cominciare.