Simona Stoppa
Sviluppo prodotti, Azienda
A parte le precedenti esperienze lavorative tra le quali: 11 anni nel Marketing e Pubblicità della Merloni Elettodomestici (marchio Ariston), 5 anni in Sviluppo Prodotto della SACSE abbigliamento sportivo (marchi, Lafont, Ungoaro e Coveri), sono impegnata ormai da 15 anni nello sviluppo prodotto e nella commercializzazione di prodotti di alto artigiano provenienti dall'India. Si tratta di tessili e complementi di arredo per la casa. Il mio impegno con gli artigiani indiani è tutto nell'ambito del commercio equo e solidale e, fino all'anno scorso, ho gestito un punto vendita a Bolzano nel quale questi prodotti venivano commercializzati. La mia piccola dimensione di negozio in una piccola città e la crisi generale che si è abbattuta sull'economia hanno reso insostenibile la gestione del negozio.
Vorrei trovare altri punti vendita/partner commerciali disposti a distribuire i prodotti che ho sviluppato per continuare a fare quello che è tuttora la mia passione: il lavoro con artigiani straordinari, capaci di realizzare prodotti unici. Sul sito www.nibha.it sono visibili i complementi d'arredo in ferro battuto e la collezione di cuscini ricamati a mano.
2003 - 2008Ho aperto il negozio BANI a Bolzano senza avere alcuna copertura economica alle spalle, accendendo un mutuo. Posso dire di essere veramente partita da zero e di avercela fatta. In questi pochi anni il mio negozio era diventato un punto di referimento per i molti Bolzanini e turisti che venivano sicuri di poter trovare il pezzo "unico" che cervavano.
Non sono riuscita, purtroppo, ad allargare il mio giro di clienti e a fornire altri negozi come mi ero ripromessa all'inizio dell'attività visto che la dimensione della città di Bolzano non poteva certo bastare a far crescere il fatturato. La gestione del negozio, lo sviluppo dei prodotti, la loro importazione e vendita hanno fatto sì che non mi rimanesse tempo per allargare la vendita e distribuire ad altri negozi. La crisi economica che stiamo attraversando ha fatto il resto e ho dovuto chiudere il negozio prima di cominciare a perdere.
Il fatto però di avercela comunque fatta a restituire il mutuo, a farmi un giro di clienti che tuttoria mi chiedono di fare "shopping" per loro mi fa credere che sia possibile trovare dei distributori che credano anch'essi nei mei prodotti e nel progetto del commercio equo e solidale.
