Pietro Perrino

Pietro Perrino

Dirigente di Ricerca CNR

Bari, Italia

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Il suo percorso

  • Oggi
    2017

    Ricercatore

    CNR

  • Oggi
    2002
    1983

    Direttore dell'Istituto del Germoplasma del CNR di Bari

    CNR

    Direttore di Istituto di ricerca, salvaguardia di risorse genetiche vegetali e loro valorizzazione, attraverso progetti CNR e extra moenia.
  • Università Di Birmingham (UK)

    M.Sc. in Conservation and utilization of plant genetic resources
    Botany
  • Facoltà Di Agraria

    Agronomia

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Le sue competenze

  • Agricoltura

I suoi interessi

agricoltura sostenibile agrobiodiversità genetica vegetale botanica salvaguardia e valorizzazione di risorse genetiche vegetali

La sua presentazione

Curriculum vitae di Pietro PERRINO
Nato l'11 aprile 1941. Laurea con lode in Scienze Agrarie (Università di Bari, 1967). Master of Science in
"Conservation and Utilization of Plant Genetic Resources" (Università di Birmingham, UK, nel 1970).
Direttore dell'Istituto del Germoplasma del CNR di Bari (1983 -1993 e 1998 – 2002). Dirigente di Ricerca
del CNR (1991); Docente di Botanica Sistematica, all’Università della Basilicata (1991-92), di Morfologia
e Fisiologia Vegetale, all’Università di Bari (1994-95) e Foggia (1995-96), di Botanica Sistematica con
Elementi di Ecologia, all’Università della Basilicata (1997-98); Membro di Gruppi di lavoro internazionali
per la salvaguardia di specie agricole importanti per il Mediterraneo. Responsabile di progetti di ricerca tra
CNR e Accademia delle Scienze Tedesca (1980-1990); progetti di ricerca di organismi internazionali (IPGRI,
ICARDA, IITA), nel settore delle risorse genetiche vegetali; un progetto Fondi Strutturali dell’UE sulla
salvaguardia ed utilizzazione di specie vegetali neglette (1994-1999); un progetto del Ministero Ambiente per
la creazione di banche dati sulla biodiversità (1997); un progetto strategico di ricerca nazionale del CNR sulla
Biodiversità (1998-2000); progetti di ricerca per la valorizzazione di colture orfane in Molise e Basilicata
(1987-1996); un progetto per la costituzione di un “Centro Tematico per la Conservazione e la Difesa della
Biodiversità Vegetale Mediterranea” del Ministero Ambiente e della Regione Basilicata; di un progetto di
recupero di ecotipi autoctoni per conto di Associazioni di Agricoltori e l’Associazione di Macrobiotica UPM
(2002-2007); progetti finalizzati al recupero della coltura del farro, finanziati dal MIPAF, dalla CCIAA di
Lecce, e da varie Associazioni di Agicoltori; di un progetto del MIPAAF per la ricerca sul carciofo. Esperto
FAO per il Medio Oriente (1978), per avviare Banche Genetiche in Iran, Afghanistan ed Iraq. Docente di
risorse fitogenetiche all’Università di Bangalore, India (1982). Membro della Commissione di Studio per la
Conservazione della Natura del CNR (1995-98). Membro di un Gruppo di Lavoro del Ministero Ambiente
sul rischio della diffusione di OGM nell’ambiente (2002-2004). Membro del Comitato Consultivo in materia
di coesistenza tra le colture transgeniche (OGM), biologiche e convenzionali del MIPAF (2005). Esploratore
e leader di numerose missioni di raccolta di germoplasma minacciato da estinzione eseguite in Italia, isole,
Bacino del Mediterraneo, Medio Oriente, Etiopia e Sud Africa (1971-2002). Attualmente è: membro
dell’Editorial Board della rivista Genetic Resources And Crop Evolution (GRACE). Referee delle riviste:
GRACE, Euphytica, Plant Breeding and Genetics, Cereal Chemestry and Plant Genetic Resources. Socio di
diverse società scientifiche (SIGA, SIA, SBI, SOI ed EUCARPIA); collaboratore della Fondazione dei Diritti
Genetici (dal 2003). Esperto valutatore di progetti di ricerca finanziati dal MIPAAF e MUR. Membro del
Comitato Tecnico Scientifico di UPM (Un Punto Macrobiotico). Componente del Comitato Tecnico
Scientifico di CODRA Mediterranea (Centro Operativo per la Difesa ed il Recupero dell’Ambiente).
Componente della Commissione Tecnico-Scientifica per la “Tutela del patrimonio di razze e varietà locali
d’interesse agrario del terriotorio emiliano” (L.R. 1/2008); custode della Banca Genetica di Bari e
Responsabile della rigenerazione del germoplasma presso l’IGV e l’ISPA del CNR di Bari. Collabora con
l’Istitutte of Science in Society (ISIS) e l’Indipendent Science Panel (ISP). Autore di circa 400 contributi e
interventi su: esplorazione, reperimento, conservazione, caratterizzazione e valorizzazione di risorse
genetiche vegetali minacciate da erosione genetica e/o da estinzione, rischi e pericoli di organismi
geneticamente modificati, rischi e pericoli dei glifosati e colture geneticamente modificate Roundup-Ready e
divulgatore sui rischi e pericoli del DNA transgenico delle colture geneticamente modificate e trasferimento
genico orizzontale.

La sua attività su Viadeo

I suoi contatti più recenti
Al Mohamed
Eva William
  • Consulting managements, Anangel-American Shipholdings Ltd

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