Mirko Bertini
CONSULENTE, T.U.B.S.
lavoro mondo della finanza
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Lavorabilità di Strumenti Finanziari.
Il Titolare dello strumento (persona fisica o Legale Rappresentante della Società)
deve fornire:
x l’Atto costitutivo e poteri di firma;
x copia a colori formato A4 del suo Passaporto e dell’eventuale suo Delegato;
x l’Hard Copy o Print-out (copia fronte e retro) dello strumento;
x le prime tre pagine dell’EuroClear;
x la Lettera della Banca depositaria dello strumento, indirizzata al Titolare,
dove sono dichiarate:
i l’esistenzae la proprietà dello strumento;
i la sua lecita provenienza;
i la sua giacenza in deposito presso la banca;
i la non sussistenza di vincoli sullo strumento;
i la disponibilità a bloccarlo, anche via Swift MT 760, a favore di chi e per il
periodo indicati dal Titolare;
i la Client Information Sheet;
i l‘Autorizzazione alla Verifica;
i l‘Origine e Storia del fondi;
i la Non Sollecitazione;
i la Delibera Societaria;
Se vengono superate le verifiche preliminari (due-diligence), si transita attraverso la
stipula di una “Joint Venture”con il possessore di una Linea di Credito.
La banca depositaria dello strumento deve essere pronta ad emettere,
dopo lo Swift MT 799 di preavviso, lo Swift MT 760 in sua piena responsabilità bancaria
sul valore attribuito allo strumento.
Se questa premessa sussiste e se lo Swift MT 760 della banca depositaria è accettato
come collaterale dalla banca assegnataria della Linea di Credito,
il Titolare dello strumento, la Controparte titolare della Linea di Credito ed il Gruppo Lavoro
Intermediari, firmano la Joint Venture.
Sarà chi rappresenta la Joint Venture a negoziare con il Trader la partecipazione ad un
programma di generazione di profitti.
Al netto delle spettanze del Trader, la ripartizione dei profitti è:
x 40% al Titolare;
x 40% alla Controparte;
x 20% al Gruppo Lavoro Intermediari.
Lo strumento non si muove da dove si trova e viene bloccato per tutta la durata
dell’operazione, èrappresentato/sostituito dallo Swift MT 760 che, trasmesso
bancariamente alla banca assegnataria della Linea di Credito, viene depositato in
un sottoconto della stessa, intestato al Titolare.
Detto Swift collateralizza la Linea di Credito, creando sul conto di questa la liquidità
effettiva che, documentata dalla Prova Fondi, rende disponibile al Trader quanto necessita
per operare.
Il Titolare non perde mai possesso e controllo del suo strumento.
La valorizzazione dello strumento è il risultato di riserve/abbattimenti operati dalle banche.
A puro titolo di esempio (estremizzato):
la banca depositaria si responsabilizza sul 70% del valore facciale;
la banca assegnataria della Linea di Credito attribuisce al MT 760 ricevuto l’80%
di valore;
dalla liquidità concessa, viene prelevato il 3% come anticipo a favore delle Parti
della JV (soprattutto per gli Intermediari);
l’importo presentato in Prova Fondi al Trader sarà:
70% x 80% x ( 100% - 3% ) = 54% del valore facciale.
Quindi, a fronte di 100M di valore facciale,
il Trader riceverà da lavorare una Prova Fondi pari a 100M x 54% = 54M.
I definitivi profitti dell’operazione:
1. sono elevati;
2. sono comunicati dal Trader alla firma (e non prima) del contratto garantito
dalla banca;
3. vengono accreditati su un conto transitorio e da li automaticamente
ribaltati/suddivisi a favore dei beneficiari finali;
4. in subordine alle caratteristiche del programma del Trader, possono essere
accreditati tutti anticipatamente alla firma del contratto (pay-orders anticipati),
oppure anticipatamente di mese in mese (pay-orders periodici), oppure settimana
per settimana, oppure giorno per giorno (account settimanale o quotidiano).
Normalmente i programmi possono essere FED o bancari: hanno durata di
1 anno solare, nell’ambito del quale danno profitti settimanali x 40 settimane.
Sono frequenti i programmi “spot”che hanno durata breve: un mese, qualche
settimana o qualche giorno.
Workability of Financial Instruments.
The holder of the financial instrument (in person or his legal representative of the
