Massimo Prizzon
Libero professionista, Massimo Prizzon Fotografo
Di cose ne ho fatte tante: l’architetto (sì, mi sono laureato in architettura); poi ho inventato una rivista e mi sono inventato uomo di marketing per far funzionare la rivista che avevo inventato. Poi, vendendo gli abbonamenti con il direct marketing ho pensato che questa disciplina era tutto sommato divertente e poco diffusa in Italia: ho cambiato, e ci ho scritto anche un libro. È andato esaurito, e ho rischiato di andare in esaurimento anche io quando ho scoperto che la gente lo leggeva, imparava, e si faceva i suoi programmi di direct marketing da sola. Grazie al mio libro. Pensateci due volte prima di scrivere libri. Allora mi sono occupato anche di pubblicità, per divertirmi e magari guadagnare di più. Ero anche piuttosto bravo, credo. Ma nel 2003, mi sono guardato indietro e ho visto il vuoto. Un vuoto pieno di cose fatte ma vuoto dell’unica cosa che avrei voluto fare e che avevo continuato a fare solo come passatempo: fotografare. Ed eccomi qui, dopo sei anni di lavoro, di incoraggiamenti e dodici mostre ad aprire il mio sito, addirittura il mio blog e a darmi da fare per farcela. Malgrado non sia più un giovincello. Perché, lo so, come fotografo sono bravo. Ed è davvero la cosa che continuerò a fare.
