GIANLUIGI ATTILIO SAPORITI
ARTISTA
SONO ESPERTO IN CRIOGENIA , PRODUZIONE DI GAS PURI PURISSIMI , PER ELETTRONICA , DISTRIBUZIONE DEGLI STESSI
sono scrittore , pittore , nocchiero : come pittore sono concettuale , ho studiato con Luigi Stradella .
Come nocchiero ,navigo sul Lario ho vinto numerose regate in 50 anni di attività su varie classi olimpiche e non, oggi sono anche armatore di 5 barche e promuovo i giovani campioni dando loro le mie barche per regatare
come poeta e scrittore ho avuto vari riconoscimenti da Pagine , Orizzonti , il Borghese .Hanno pubblicato mie poesie su periodici ed antologie , ho editato due libri di poesie per conto mio il primo , con Aletti il secondo
Conosco a fondo lo spagnolo in cui a volte scrivo , ho tradotto i ''LIRICI GRECI'' , conosco bene il francese in cui pure scrivo.Uso poco l' inglese per scrivere
pensano di me
RECENSIONE DELLE OPERE DI GIANLUIGI SAPORITI
Sono sufficienti quattro chiacchiere con GianLuigi, un eterno giovane (‘Sempre sarò giovane, finché non sarò arrivato), con una fortissima carica vitale, per leggere tutto l’entusiasmo e la passione che si riscontrano nelle sue poesie, un autentico viaggio nella sua anima.
C’è in lui l’energia della materia che si fonda con quella dello spirito (‘e afferreremo a piene mani la materia, con la speranza della carne’, ma anche ‘aprii una fenditura nella terra e la riempii di infinito’ e ‘ora sei in vita, divinizzando la materia con il tuo essere’).
Il chimico e l’ingegnere si fondono con l’umanista, il filologo classico, il fine conoscitore di numerose lingue moderne e di questo GianLuigi è ben consapevole; ostenta quasi (con un po’ di sano narcisismo) la terminologia scientifica, fatta di campi vettoriali, di neuroni ed elettroni, di stelle e di pianeti, di entropia e di buchi neri, nella precisa coscienza che l’energia del cosmo serve solo a dare vita all’uomo, a far diventare Kosmos e ordine il caos primordiale; lo strumento principe è il logos (‘solo il logos, il nous, può rimettere tutto in ordine’) ed ecco riemergere il grecista, il ‘filosofo’, che desidera rileggere il linguaggio e il pensiero della fisica a livello etico ed ontologico.
La poesia di GianLuigi è una ricerca continua della parola e nella parola (‘Niente giunse all’essere, senza una parola nel pensiero, che infiamma la tua voce ‘), in cui scavare in maniera spasmodica, talora ossessiva: è per lui una ricerca inebriante e disperata contemporaneamente; vorrei usare una metafora da lui indicata in ‘Natale’ per esprimere la sua tensione linguistico-spirituale, quella di un’ape dorata (‘ubriaca di dolce nettare, ronzi e ti contorci in strette spirali nell’anima mia, sono solo, disperato..’). Mi è parso, per altro, di leggere nelle pieghe più interne del suo animo una visione struggente del Natale, una festa per lui ‘ossimorica’, di freddo calore, di disperata solitudine, ma anche di ritrovate felicità.
Verbum, logos, parola: nel titolo della sua raccolta (Verbum caro factum est), GianLuigi propone una interpretazione suggestiva e coinvolgente del prologo di san Giovanni. Contrariamente alle apparenze, non si afferma semplicemente che il Logos è presso Dio, ma che il Logos sia divenuto uomo. Il Logos si è fatto storia: è il Logos soggetto e ‘pros ton theon’ è un moto a luogo, non uno statico ‘presso Dio’. La carne è la natura umana nella sua fragilità, normalità, nel suo divenire. La categoria che Giovanni preferisce per indicare la salvezza è la vita, quella che Cristo offre a tutto il mondo, una vita divina, non solo perché dono di Dio, ma perché comunione con la vita stessa di Dio.
GianLuigi ha voluto sottolineare questa dimensione ‘vitale’ del Logos, come fonte e ispirazione per la sua poetica. Oserei affermare che il suo è un autentico ‘vitalismo’, al confine tra spirito e materia, tra aspirazione religiosa e paganesimo inebriante (‘La vita è lo specchio della tua vita, il mondo germoglia nella tua carne, e la mia vita la dono alla vita’). Non a caso GianLuigi dice di amare D’Annunzio, Neruda, Machado per la loro forte carica sensuale ed erotica . SEGUE
