Fabrizio Sgrò
Artista: scultore, pittore e disegnatore dei gioielli
Sgrò Fabrizio nasce a Carbonia il 15 Maggio del 1971, e vive a Calasetta, fin da bambino amava creare oggetti con forme, colori e materiali di ogni tipo.
Ma nessuno si rese conto delle sue potenzialità, fino all’incontro con Toniuccio Armeni suo professore di Educazione artistica alle scuole medie.
Fu proprio lui a incoraggiare il piccolo Fabrizio e ad apprezzare il suo estro.
Da allora non ha mai smesso di creare, il tutto da autodidatta, infatti, i suoi lavori sono il frutto d’idee maturate e sperimentate dal nulla. Molto spesso, infatti, la notte sognava ciò che avrebbe creato il giorno dopo, provando a riprodurli cosi come li aveva visti in sogno, mettendo insieme colori e materiali di recupero.
Negli anni a seguire, aggiunse alle sue pratiche, anche la scrittura. poesie e racconti..Affinò le sue doti di pittura e scultura leggendo libri , andando alle mostre di altri artisti come lui sconosciuti per confrontare le loro rispettive esperienze.
Un altro incontro importante nella sua vita, fu con il grande pittore Leinardi, che sepur per un breve periodo gli permise di ascoltare le storie di vita di molti artisti che egli aveva conosciuto in tutto il mondo.
Queste furono altre conferme alla grande passione per l’arte. Creare è un desiderio che viene da dentro, quando senti un certo malessere, una sensazione d’insoddisfazione, fino a quando non inizi un’opera, e allora inizi ad esaudirlo fino al totale appagamento.
Il suo stile e decisamente surrealista ,avendo cosi liberta’ totale su forme e colori, l’ideale per la sua personalità artistica e schiva, lo porta cosi ad esprimersi liberando tutto quello che sente dentro e che diversamente non riuscirebbe ad esternare. L’unico momento in cui si stacca dal mondo metamorfico surrealista, e quando incontra il pittore figurativo bergamasco Giorgio D’Anneo specializzato in nudi femminili, il suo approccio con questa tecnica e molto breve, infatti, solo tre opere pittoriche furono fatte, la sua passione era e rimane il surrealismo, e soprattutto la scultura.
La sua seconda passione sono i monumenti, le architetture, le chiese, ogni citta che visita le sue giornate le trascorre visitando esclusivamente la parte antica del posto, fra le città preferite, Bologna e Firenze..e Cagliari.
