Antonio Comelli
Project Manager, Danieli Automation SpA
Dopo più di un anno dall'inizio della nuova avventura lavorativa, devo dirmi soddisfatto.
Nella veste di project manager in un grande gruppo come la Danieli, la collaborazione tra diverse discipline e materie rende la crescita professionale molto più veloce.
Ora mi occupo della gestione del progetto, che consiste nel fornire all'azienda le basi tecniche e direttive da cui sviluppare il dettaglio, al rapporto con i clienti fino alla programmazione economica e temporale della fornitura.
Recentemente poi ho avuto la fortuna e il piacere di venire assegnato a progetti diversi rispetto alla fase iniziale, ampliando così il mio orizzonte lavorativo.
2006 - 2008Un piccolo ma vivace studio di ingegneria che progetta e fornisce servizi ausiliari e parti di impianti siderurgici.
Da supporto alle maggiori ditte del settore, la ditta fornisce servizi tecnici per lo studio di opere civili, strutture metalliche di sostegno e ausiliarie, piping e impianti elettrici.
Il mio compito era la gestione della disciplina elettrica nella quasi totalità, quindi con aspetti tecnici/ingegneristici nel studiare i primi dimensionamenti fino alla stesura di specifiche di acquisto e il contatto/trattativa con potenziali fornitori.
La piccola dimensione dell'ufficio e di conseguenza l'obiettivo globale dei miei compiti mi ha portato ad ampliare la mia piccola esperienza ad aspetti del tutto nuovi, con un notevole arricchimento personale quindi.
Durante la mia esperienza in ditta non va dimenticato l'ennesima esperienza di cantiere, nell'avviamento di un impianto trattamento acque, dove con il passare del tempo sono venuto quasi a ricoprire la figura di capo-cantiere per la gestione di tempistiche e colleghi.
2005 - 2006La Danieli è uno dei maggiori gruppi mondiali nella progettazione e costruzione di impianti industriali, principalmente nel settore siderurgico e trattamento dei metalli.
Un'ambiente multietnico e necessariamente dinamico, in cui sono cresciuto molto a livello professionale.
Durante questa esperienza ho lavorato all'estero, prevalentemente in Cina, nei cantieri dove vengono costruiti e commissionati gli impianti siderurgici.
Nel dettaglio, ho fatto da supervisore elettrico in tre impianti per la colata delle bramme, ovvero nastri di acciaio larghi e spessi.
Lavorare in simili ambienti ti fa crescere molto nell'ambito lavorativo, grazie all'esperienza pratica dove si conoscono le macchine e il loro funzionamento, nonche' molte esperienze che si traggono dai colleghi più anziani.
Non va dimenticata anche la considerevole crescita personale, grazie alle responsabilità di cui si viene incaricati, del doversi gestire quasi "autonomamente" nella quotidianità della vita in paesi spesso lontani.