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Da sabato 15 maggio 2010
a sabato 11 ottobre 2014
tantra in amaca antico rito di purificazione verso shiva |
http://www.antigravity.it/tantraamaca.htm
Il Tantra Yoga
Il Tantra risale all'epoca postclassica, al IV secolo d.C. circa, ma raggiunse il suo culmine solo 500-600 anni dopo. Questa scuola rappresenta un distacco radicale per la filosofia dello yoga. Essa non accordava infatti nessuna importanza ai Veda (i testi più sacri dell'Induismo da almeno il 1500 a.C.), cosa che potrebbe essere considerata come un'eresia. Confutò il principio che la libertà poteva essere raggiunta solo attraverso un rigido ascetismo e la meditazione, e abbandonò il precetto Samkhya secondo il quale uno yogi deve rinunciare al mondo per essere libero dalla sofferenza. Il Tantra evitava il karma yoga (la via dell'azione o del servizio) e preferiva concentrarsi invece sulla devozione (bhakti) e in particolar modo sull'adorazione della Divinità.
Per quanto riguarda le cause della sofferenza e il cammino verso la liberazione, il tantra ha le stesse basi delle scuole precedenti. Come gli autori non dualisti delle prime Upanishad, gli yogi tantrici ritenevano che la sofferenza umana fosse causata dall'illusione degli opposti, dal concetto errato che in Sé era in qualche modo separato da ciò che desiderava. Da perfetti non dualisti, i tantrika (gli yogi tantrici) ritenevano che tutti gli opposti, tutti i dualismi (bene e male, caldo e freddo, maschio e femmina) fossero contenuti nella consapevolezza universale. Il solo modo possibile di liberarsi dalla sofferenza, secondo il tantra, era unire tutti gli opposti o i dualismi nel proprio corpo. Come Patanjali, i tantrika credevano nella necessità di avere un corpo fisico forte e puro.
Patanjali potrebbe anche aver ammesso la necessità di rafforzare e purificare il corpo, sebbene ritenesse che questo fosse profano e che uno yogi veramente libero avrebbe rifuggito la compagnia degli altri per timore di essere contaminato. I Tantrika, invece, celebravano il corpo fisico e lo consideravano come un tempio sacro del Divino, come un mezzo attraverso il quale sconfiggere la morte. Il corpo divenne il mezzo attraverso il quale raggiungere la liberazione. Nello yoga tantrico, la consapevolezza universale, che i filosofi precedenti chiamavano purusha, divenne Shiva e risiedeva nel corpo. Il principio della natura o della creazione, chiamato dai primi yogi prakriti, divenne shakti e si trovava alla base della colonna vertebrale. La massima unità, l'energia maschile di Shiva e il principio femminile di shakti, avveniva interiormente e conduceva alla liberazione finale o samadhi. Diversamente dai non dualisti più tradizionali, i tantrika ritenevano che il mondo intero non fosse un'illusione, bensì una manifestazione del Divino e che qualsiasi esperienza avvicinasse il discepolo alla sua divinità.
Molti occidentali fanno coincidere il tantra con bizzarre pratiche sessuali. Una scuola tantrica, in particolare, che unisce l'energia maschile di Shiva con il principio femminile di shakti, infatti, prevede insolite posizioni sessuali e selvagge pratiche orgiastiche. Il vamamarga, o cammino mancino del tantra, si serviva per tradizione di piaceri proibiti, compresi i rapporti sessuali, per raggiungere il samadhi. Dopo tutto, pensavano, come può un individuo sapere da cosa deve trascendere se prima non l'ha provato? I più conservatori tantrika destri, invece, non erano proprio così alla lettera e le pratiche vamamarga, infatti, li inorridivano.
Ritenevano che tali pratiche fossero pericolose e preferivano sistemi molto più simbolici per unire le energie maschile e femminile. I tantrika destri si basavano sulle ardue pratiche delle asana, del pranayama, del mudra e del bandha per risvegliare l'energia femminile (shakti), diffonderla nel corpo ed unirla con quella maschile Shiva sul capo. Entrambi i tipi di tantra rispettavano le donne molto più dei loro yogi predecessori e contemporanei e onoravano la divinità femminile (Shakti) come l'energia attiva e necessaria che rendeva possibile la liberazione.
Il tantra non era completamente in contrasto con la tradizione yogica. Prima che uno yogi potesse anche solo iniziare le pratiche tantriche, doveva aderire fermamente agli yama e niyama (standard etici e discipline morali) e alle asana e pranayama, come sottolineò Patanjali nel suo cammino a otto fasi dello Yoga Sutra. Quindi l'adepto imparava a concentrarsi (pratyahara) su un unico punto (ekagraha); per un tantrika, tale punto era un'icona della divinità. Una volta in grado di controllare il pratyahara, egli era pronto per lo studio della visualizzazione, che comprendeva anche il sentire la presenza della divinità e richiamare tutta la sua forza per provare la sua divinità.
Nel tantra, l'uso dei mantra (suoni sacri) è antico quanto il Rig Veda, ma i tantrika utilizzavano tali suoni in modo molto diverso. Ogni lettera del mantra (data al discepolo dal suo guru) corrispondeva a una parte del corpo e ogni parte del corpo rappresentava una forza nell'universo. Intonando il mantra, lo yogi poteva risvegliare il corpo e le sue corrispondenti forze universali. Per praticare questo tipo di meditazione mantrica, il corpo doveva essere puro e forte e la mente sgombra e vigile.
Gli yogi tantrici, durante le loro meditazioni, amavano servirsi di aiuti visivi, come per esempio i mandala. Fatti per lo più in legno, carta o stracci, i mandala tantrici raffiguravano cerchi o figure geometriche. Indipendentemente da quanto complessi fossero, tali disegni contenevano sempre al centro un seme, o bindu, che rappresentava l'unione dei cosmi e della mente. Centri concentrici che rappresentavano i vari gradi dell'esistenza, e un quadrato aperto attorno ai cerchi per proteggere lo spazio sacro. Meditando e visualizzando, il tantrika entrava nel mandala e capiva che l'unità di tutte le cose era in lui e che non esisteva separazione fra sé e il Divino.
Tantra significa trame o trame di dottrina.
Si tratta di una serie di testi (28 fondamentali + 77 ,per così dire, secondari) contenenti rituali iniziatici e pratiche di vario genere relative alla Shakti o energia femminile, la "Grande Madre" che, come la Maria dei Cristiani, fa da tramite tra l'umanità e il Dio creatore.
Il Tantra Yoga utilizza tutte le Energie e i "Fluidi" prodotti dal corpo umano compresi quelli prodotti durante l'atto sessuale.
Le pratiche sessuali tantriche (assai simili alle pratiche sessuali taoiste) si basano sull'inversione dei processi naturali.
La componente "attiva" diventa quella femminile: l'uomo, sia nelle pratiche di
visualizzazione che nell'atto sessuale vero e proprio, si predispone ad accogliere nel proprio organismo l'energia femminile "fredda" e "ascendente" ed a trasformarla in energia maschile "calda" e "discendente"che a sua volta viene assorbita dall'organismo della donna e trasformata di nuovo in energia femminile.
La pratica sessuale tantrica non è finalizzata alla ricerca del piacere e questa è una delle cose più difficili da comprendere per gli occidentali: non si tratta di applicare lo yoga al sesso per godere di più, ma di "indirizzare coscientemente l'energia sessuale nei Chakra per attivarli ".
Durante un'atto sessuale "normale" ,una volta avvenuta la penetrazione ,le carezze, i baci, i movimenti pelvici, hanno lo scopo di aumentare la temperatura interna della vagina.
Una volta raggiunta una temperatura di 39° centigradi avviene l'eiaculazione e il liquido prostatico (l'acqua maschile per alcuni testi Tantrici e Taoisti) trasporta gli spermatozoi (la neve) all'interno dell'organismo della donna fino all'utero dove l'unione di una cellula maschile con una cellula femminile darà vita ad un terzo individuo.
Secondo le teorie tantriche è possibile distribuire l'energia sessuale nel corpo dell'uomo e della donna in maniera da costituire una specie di circuito energetico:il corpo femminile e il corpo maschile, uniti,ad esempio, nella posizione del doppio loto(l'uomo seduto in "padmasana" e la donna seduta sopra di lui) diventano le due metà di un unico essere con l'energia femminile che circola lungo la colonna vertebrale dell'uomo e l'energia maschile che circola in quella della donna.
Praticamente si tratta di visualizzare una corrente (un gas o un liquido) fredda (argentea o bianca) che penetra nell'uomo attraverso gli organi sessuali, risale lungo la spina dorsale e ,trasformatasi in una corrente calda (aurea o rossa), entra attraverso la bocca (o a volte il sesto Chakra) nella donna,scende lungo la spina dorsale e, trasformatasi in corrente fredda,penetra di nuovo nell'uomo attraverso gli organi genitali.
Una volta "aperto il circuito" i due praticanti si concentrano sulla "attivazione" contemporanea dei loro Chakra.
Le pratiche sessuali tantriche,sia per ragioni fisiche che per ragioni"culturali" sono di difficilissima attuazione e si traducono quasi sempre in un'inutile (dal punto di vista dell'Alchimia Interiore) "competizione".
Per due amanti sono affiatati e appassionati la pratica tantrica si trasformerà quasi sempre in una gara (lontanissima dalle finalità dei Tantra) in cui l'uomo cercherà di ritardare il proprio orgasmo al solo scopo di prolungare (o credere di prolungare) il piacere della donna e sentirsi più potente, mentre la donna,dopo un po', comincerà più o meno consciamente,ad accelerare il movimento pelvico e a contrarre i muscoli delle cosce e della vagina per indurre l'uomo ad eiaculare.Tra l'altro, nel maschio,una contrazione eccessiva o un uso errato dei muscoli utilizzati per ritardare l'emissione di sperma può provocare danni irreparabili alla prostata, ai reni e al cuore.Il perfetto controllo dei muscoli interni,l'esatta postura della spina dorsale, il dominio delle emozioni,l'interruzione del "dialogo interiore" necessari per certe pratiche(non a caso tenute segrete per secoli) sono quasi impossibili da ottenere.
Per evitare danni fisici,frustrazioni, nevrosi e il manifestarsi di perversioni di vario genere è meglio non tentare neppure di applicare all'atto sessuale le tecniche e posizioni imparate in qualche libro o in qualche stage di "sesso Tantrico",ma può essere interessante conoscere la teoria (più o meno scientificamente plausibile)che sta alla base dello Yoga Tantrico:
l'eccitazione sessuale, nel maschio, ha lo scopo di far produrre al suo organismo un maggior numero di spermatozoi e di aumentare la loro Energia Cinetica.
Più dinamici saranno gli spermatozoi più grande sarà la possibilità che uno di loro riesca a fecondare un ovulo femminile.
Per garantire questo aumento di Energia Cinetica il corpo del maschio fa un lavoro tremendo il respiro si fa più veloce,il cuore batte più in fretta,i muscoli si contraggono il bacino comincia a muoversi più velocemente…
Se ,un attimo prima dell'orgasmo mediante
-la regolarizzazione della respirazione,
-il rilassamento dei muscoli delle gambe,delle braccia, del collo, del petto,
-la contrazione dei muscoli sottili del glande in coincidenza con la fase inspiratoria,
-la contrazione dei muscoli dell'ano e del perineo,
-la contrazione dei glutei e la contemporanea "spinta in basso" dell' osso sacro,
si arresta l'emissione del liquido seminale,gli spermatozoi fanno marcia indietro e,in qualche maniera (energia di dissoluzione dei legami molecolari), restituiscono all'organismo l'energia in eccesso: il Fuoco.
A questo punto si immagina che, mediante la contrazione in fase inspiratoria dei muscoli sottili del glande nel maschio e la contemporanea spinta verso l'esterno in fase espiratoria nella donna gli umori e gli ormoni femminili (l'Acqua),penetrino nel ventre maschile.
Qui grazie al "Fuoco"maschile l'energia femminile si trasforma in vapore e sale lungo la spina dorsale fino alla testa dove si trasforma di nuovo in fuoco.
In pratica il corpo viene considerato come un laboratorio alchemico nel quale i processi fisici (il passaggio di stato da acqua a vapore) e i processi chimici (l'attivazione dei vari Chakra) avvengono grazie all'energia prodotta dall'eccitazione sessuale.
ci si guarda sospesi in aria
*
cosi cominciano i Corsi Tantra di coppia in amaca in tutta Italia chiama il 3294167403 per prenotarti
super offerta solo 150 euro per una amaca se più di 10 solo 99 http://www.antigravity.it/amaca.htm
solo 70 per amache da meditazione morbide
amache per dondolarsi
ci si rigira su se stessi in due ...
Foto 8
ci si riunifica i centri energetici
con grande serenità ci si unisce con il divino nelle amache
serenità
ci si allinea e ci si radica
ecco le amache dove fare la pratica del tantra di coppia
per il tuo riposo dopo il tantra
avatar
riposo
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Che cosa è antigravity tantra (asana e meditazione ) ) nell'altalena con due tessuti in cui all interno vi sono dei mandala che aiutano nella concentrazione e nella pratica delle asana. inoltre vi sono campane di cristallo ed essenze profumate l idea è venuta all inventore dott. rami@antigravity.it
corsi di antigravity tantra (asana e meditazione ) ) viale marconi 509 roma cap 00146 lezioni individuali e di gruppo tutti i week end nelle vostre palestre o centri benessere o
Imparando alcuni delle posizioni e dei moviment
Il Tantra Yoga
Il Tantra risale all'epoca postclassica, al IV secolo d.C. circa, ma raggiunse il suo culmine solo 500-600 anni dopo. Questa scuola rappresenta un distacco radicale per la filosofia dello yoga. Essa non accordava infatti nessuna importanza ai Veda (i testi più sacri dell'Induismo da almeno il 1500 a.C.), cosa che potrebbe essere considerata come un'eresia. Confutò il principio che la libertà poteva essere raggiunta solo attraverso un rigido ascetismo e la meditazione, e abbandonò il precetto Samkhya secondo il quale uno yogi deve rinunciare al mondo per essere libero dalla sofferenza. Il Tantra evitava il karma yoga (la via dell'azione o del servizio) e preferiva concentrarsi invece sulla devozione (bhakti) e in particolar modo sull'adorazione della Divinità.
Per quanto riguarda le cause della sofferenza e il cammino verso la liberazione, il tantra ha le stesse basi delle scuole precedenti. Come gli autori non dualisti delle prime Upanishad, gli yogi tantrici ritenevano che la sofferenza umana fosse causata dall'illusione degli opposti, dal concetto errato che in Sé era in qualche modo separato da ciò che desiderava. Da perfetti non dualisti, i tantrika (gli yogi tantrici) ritenevano che tutti gli opposti, tutti i dualismi (bene e male, caldo e freddo, maschio e femmina) fossero contenuti nella consapevolezza universale. Il solo modo possibile di liberarsi dalla sofferenza, secondo il tantra, era unire tutti gli opposti o i dualismi nel proprio corpo. Come Patanjali, i tantrika credevano nella necessità di avere un corpo fisico forte e puro.
Patanjali potrebbe anche aver ammesso la necessità di rafforzare e purificare il corpo, sebbene ritenesse che questo fosse profano e che uno yogi veramente libero avrebbe rifuggito la compagnia degli altri per timore di essere contaminato. I Tantrika, invece, celebravano il corpo fisico e lo consideravano come un tempio sacro del Divino, come un mezzo attraverso il quale sconfiggere la morte. Il corpo divenne il mezzo attraverso il quale raggiungere la liberazione. Nello yoga tantrico, la consapevolezza universale, che i filosofi precedenti chiamavano purusha, divenne Shiva e risiedeva nel corpo. Il principio della natura o della creazione, chiamato dai primi yogi prakriti, divenne shakti e si trovava alla base della colonna vertebrale. La massima unità, l'energia maschile di Shiva e il principio femminile di shakti, avveniva interiormente e conduceva alla liberazione finale o samadhi. Diversamente dai non dualisti più tradizionali, i tantrika ritenevano che il mondo intero non fosse un'illusione, bensì una manifestazione del Divino e che qualsiasi esperienza avvicinasse il discepolo alla sua divinità.
Molti occidentali fanno coincidere il tantra con bizzarre pratiche sessuali. Una scuola tantrica, in particolare, che unisce l'energia maschile di Shiva con il principio femminile di shakti, infatti, prevede insolite posizioni sessuali e selvagge pratiche orgiastiche. Il vamamarga, o cammino mancino del tantra, si serviva per tradizione di piaceri proibiti, compresi i rapporti sessuali, per raggiungere il samadhi. Dopo tutto, pensavano, come può un individuo sapere da cosa deve trascendere se prima non l'ha provato? I più conservatori tantrika destri, invece, non erano proprio così alla lettera e le pratiche vamamarga, infatti, li inorridivano.
Ritenevano che tali pratiche fossero pericolose e preferivano sistemi molto più simbolici per unire le energie maschile e femminile. I tantrika destri si basavano sulle ardue pratiche delle asana, del pranayama, del mudra e del bandha per risvegliare l'energia femminile (shakti), diffonderla nel corpo ed unirla con quella maschile Shiva sul capo. Entrambi i tipi di tantra rispettavano le donne molto più dei loro yogi predecessori e contemporanei e onoravano la divinità femminile (Shakti) come l'energia attiva e necessaria che rendeva possibile la liberazione.
Il tantra non era completamente in contrasto con la tradizione yogica. Prima che uno yogi potesse anche solo iniziare le pratiche tantriche, doveva aderire fermamente agli yama e niyama (standard etici e discipline morali) e alle asana e pranayama, come sottolineò Patanjali nel suo cammino a otto fasi dello Yoga Sutra. Quindi l'adepto imparava a concentrarsi (pratyahara) su un unico punto (ekagraha); per un tantrika, tale punto era un'icona della divinità. Una volta in grado di controllare il pratyahara, egli era pronto per lo studio della visualizzazione, che comprendeva anche il sentire la presenza della divinità e richiamare tutta la sua forza per provare la sua divinità.
Nel tantra, l'uso dei mantra (suoni sacri) è antico quanto il Rig Veda, ma i tantrika utilizzavano tali suoni in modo molto diverso. Ogni lettera del mantra (data al discepolo dal suo guru) corrispondeva a una parte del corpo e ogni parte del corpo rappresentava una forza nell'universo. Intonando il mantra, lo yogi poteva risvegliare il corpo e le sue corrispondenti forze universali. Per praticare questo tipo di meditazione mantrica, il corpo doveva essere puro e forte e la mente sgombra e vigile.
Gli yogi tantrici, durante le loro meditazioni, amavano servirsi di aiuti visivi, come per esempio i mandala. Fatti per lo più in legno, carta o stracci, i mandala tantrici raffiguravano cerchi o figure geometriche. Indipendentemente da quanto complessi fossero, tali disegni contenevano sempre al centro un seme, o bindu, che rappresentava l'unione dei cosmi e della mente. Centri concentrici che rappresentavano i vari gradi dell'esistenza, e un quadrato aperto attorno ai cerchi per proteggere lo spazio sacro. Meditando e visualizzando, il tantrika entrava nel mandala e capiva che l'unità di tutte le cose era in lui e che non esisteva separazione fra sé e il Divino.
Tantra significa trame o trame di dottrina.
Si tratta di una serie di testi (28 fondamentali + 77 ,per così dire, secondari) contenenti rituali iniziatici e pratiche di vario genere relative alla Shakti o energia femminile, la "Grande Madre" che, come la Maria dei Cristiani, fa da tramite tra l'umanità e il Dio creatore.
Il Tantra Yoga utilizza tutte le Energie e i "Fluidi" prodotti dal corpo umano compresi quelli prodotti durante l'atto sessuale.
Le pratiche sessuali tantriche (assai simili alle pratiche sessuali taoiste) si basano sull'inversione dei processi naturali.
La componente "attiva" diventa quella femminile: l'uomo, sia nelle pratiche di
visualizzazione che nell'atto sessuale vero e proprio, si predispone ad accogliere nel proprio organismo l'energia femminile "fredda" e "ascendente" ed a trasformarla in energia maschile "calda" e "discendente"che a sua volta viene assorbita dall'organismo della donna e trasformata di nuovo in energia femminile.
La pratica sessuale tantrica non è finalizzata alla ricerca del piacere e questa è una delle cose più difficili da comprendere per gli occidentali: non si tratta di applicare lo yoga al sesso per godere di più, ma di "indirizzare coscientemente l'energia sessuale nei Chakra per attivarli ".
Durante un'atto sessuale "normale" ,una volta avvenuta la penetrazione ,le carezze, i baci, i movimenti pelvici, hanno lo scopo di aumentare la temperatura interna della vagina.
Una volta raggiunta una temperatura di 39° centigradi avviene l'eiaculazione e il liquido prostatico (l'acqua maschile per alcuni testi Tantrici e Taoisti) trasporta gli spermatozoi (la neve) all'interno dell'organismo della donna fino all'utero dove l'unione di una cellula maschile con una cellula femminile darà vita ad un terzo individuo.
Secondo le teorie tantriche è possibile distribuire l'energia sessuale nel corpo dell'uomo e della donna in maniera da costituire una specie di circuito energetico:il corpo femminile e il corpo maschile, uniti,ad esempio, nella posizione del doppio loto(l'uomo seduto in "padmasana" e la donna seduta sopra di lui) diventano le due metà di un unico essere con l'energia femminile che circola lungo la colonna vertebrale dell'uomo e l'energia maschile che circola in quella della donna.
Praticamente si tratta di visualizzare una corrente (un gas o un liquido) fredda (argentea o bianca) che penetra nell'uomo attraverso gli organi sessuali, risale lungo la spina dorsale e ,trasformatasi in una corrente calda (aurea o rossa), entra attraverso la bocca (o a volte il sesto Chakra) nella donna,scende lungo la spina dorsale e, trasformatasi in corrente fredda,penetra di nuovo nell'uomo attraverso gli organi genitali.
Una volta "aperto il circuito" i due praticanti si concentrano sulla "attivazione" contemporanea dei loro Chakra.
Le pratiche sessuali tantriche,sia per ragioni fisiche che per ragioni"culturali" sono di difficilissima attuazione e si traducono quasi sempre in un'inutile (dal punto di vista dell'Alchimia Interiore) "competizione".
Per due amanti sono affiatati e appassionati la pratica tantrica si trasformerà quasi sempre in una gara (lontanissima dalle finalità dei Tantra) in cui l'uomo cercherà di ritardare il proprio orgasmo al solo scopo di prolungare (o credere di prolungare) il piacere della donna e sentirsi più potente, mentre la donna,dopo un po', comincerà più o meno consciamente,ad accelerare il movimento pelvico e a contrarre i muscoli delle cosce e della vagina per indurre l'uomo ad eiaculare.Tra l'altro, nel maschio,una contrazione eccessiva o un uso errato dei muscoli utilizzati per ritardare l'emissione di sperma può provocare danni irreparabili alla prostata, ai reni e al cuore.Il perfetto controllo dei muscoli interni,l'esatta postura della spina dorsale, il dominio delle emozioni,l'interruzione del "dialogo interiore" necessari per certe pratiche(non a caso tenute segrete per secoli) sono quasi impossibili da ottenere.
Per evitare danni fisici,frustrazioni, nevrosi e il manifestarsi di perversioni di vario genere è meglio non tentare neppure di applicare all'atto sessuale le tecniche e posizioni imparate in qualche libro o in qualche stage di "sesso Tantrico",ma può essere interessante conoscere la teoria (più o meno scientificamente plausibile)che sta alla base dello Yoga Tantrico:
l'eccitazione sessuale, nel maschio, ha lo scopo di far produrre al suo organismo un maggior numero di spermatozoi e di aumentare la loro Energia Cinetica.
Più dinamici saranno gli spermatozoi più grande sarà la possibilità che uno di loro riesca a fecondare un ovulo femminile.
Per garantire questo aumento di Energia Cinetica il corpo del maschio fa un lavoro tremendo il respiro si fa più veloce,il cuore batte più in fretta,i muscoli si contraggono il bacino comincia a muoversi più velocemente…
Se ,un attimo prima dell'orgasmo mediante
-la regolarizzazione della respirazione,
-il rilassamento dei muscoli delle gambe,delle braccia, del collo, del petto,
-la contrazione dei muscoli sottili del glande in coincidenza con la fase inspiratoria,
-la contrazione dei muscoli dell'ano e del perineo,
-la contrazione dei glutei e la contemporanea "spinta in basso" dell' osso sacro,
si arresta l'emissione del liquido seminale,gli spermatozoi fanno marcia indietro e,in qualche maniera (energia di dissoluzione dei legami molecolari), restituiscono all'organismo l'energia in eccesso: il Fuoco.
A questo punto si immagina che, mediante la contrazione in fase inspiratoria dei muscoli sottili del glande nel maschio e la contemporanea spinta verso l'esterno in fase espiratoria nella donna gli umori e gli ormoni femminili (l'Acqua),penetrino nel ventre maschile.
Qui grazie al "Fuoco"maschile l'energia femminile si trasforma in vapore e sale lungo la spina dorsale fino alla testa dove si trasforma di nuovo in fuoco.
In pratica il corpo viene considerato come un laboratorio alchemico nel quale i processi fisici (il passaggio di stato da acqua a vapore) e i processi chimici (l'attivazione dei vari Chakra) avvengono grazie all'energia prodotta dall'eccitazione sessuale.
ci si guarda sospesi in aria
*
cosi cominciano i Corsi Tantra di coppia in amaca in tutta Italia chiama il 3294167403 per prenotarti
super offerta solo 150 euro per una amaca se più di 10 solo 99 http://www.antigravity.it/amaca.htm
solo 70 per amache da meditazione morbide
amache per dondolarsi
ci si rigira su se stessi in due ...
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ci si riunifica i centri energetici
con grande serenità ci si unisce con il divino nelle amache
serenità
ci si allinea e ci si radica
ecco le amache dove fare la pratica del tantra di coppia
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Che cosa è antigravity tantra (asana e meditazione ) ) nell'altalena con due tessuti in cui all interno vi sono dei mandala che aiutano nella concentrazione e nella pratica delle asana. inoltre vi sono campane di cristallo ed essenze profumate l idea è venuta all inventore dott. rami@antigravity.it
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| Organizzatore: | Enrico Valbonesi amministratore del sito www.antigravity.it e dei blog sulle ricerche di frontier | |
| Inizio Fine | sabato 15 maggio 2010 15:05 sabato 11 ottobre 2014 15:05 (GMT+01:00) Amsterdam, Berlino, Berna, Roma, Stoccolma, Vienna | |
| Categoria: | Arte e cultura > Altri | |
| Indirizzo: | roma via fiume bianco 130 http://www.antigravity.it/tantraamaca.htm 00146 roma (Lazio) |
Enrico Valbonesi
amministratore del sito www.antigravity.it e dei blog sulle ricerche di frontier
Ultimo partecipante
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Enrico Valbonesi
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